"blog in allestimento"

Amo la peonia che in sardo viene chiamata: arrosa'e monti.
Ho scelto di dare al blog questo nome perchè
"arrosa'e monti" è il fiore che simboleggia la mia adorata Sardegna.


venerdì 8 giugno 2012

Una passione: i centrini ai ferri



Un po' di tempo fa creai questo Blog con l'intento di utilizzarlo per mostrarvi oltre a ricette di cucina, delle cose diverse. Il tempo libero però è mio nemico e mi costringe spesso a rinunciarvi. Ora ho un'oretta di relax e voglio parlarvi di mia madre. Lei non c'è più da tanti anni, ma nel mio cuore è sempre viva e presente e vi assicuro che le cose belle della vita me le ha insegnate lei. Proprio lei è il mio mentore, la mia maestra, la mia ispirazione e il mio dolce angelo che mi accompagna nei passi della vita, sopratutto quando si tratta di creatività e manualità. Quando dicono che non si muore mai se  lasci nella terra il tuo ricordo legato a cose belle ... beh! è proprio vero. Lei ci ha lasciato tanti suoi lavori, ed ogni volta che li ammiro  ho l'impressione di averla vicina . Ecco perchè voglio mostrarli anche a voi, sarà un modo per ricordarla e per renderle merito di un grande lavoro di abilità e capacità.   


 
Oggi vediamo alcuni centrini fatti ai ferri. Questa tecnica non è particolarmente diffusa per via della difficoltà che si incontra nel realizzarli. Non sono semplici come farli all'uncinetto è vero, però con un pochino di pazienza e di applicazione si realizzano bene. Mamma imparò a farli da autodidatta, prese un vecchio centrino che le regalarono quando si sposò e lo ricopiò. Dal giorno riuscì a realizzare anche il più complesso lavoro ai ferri che possa esistere solo guardandolo e riproducendolo, anche perchè le istruzioni per realizzare questi centri sono rare e stitiche, non sono mai troppo chiare. Lei prese carta e penna e segnò tutti i passaggi e da questi sono riuscita pure io a riprodurli. Insomma lei mi ha insegnato a farli e io ne ho fatti alcuni che poi vi mostrerò. Vi darò anche le istruzioni per realizzarne  uno semplice, se tra voi c'è chi è interessata sarò lieta di spiegarvi il procedimento che, vedrete sarà semplice e divertente.
Per realizzare questo tipo di lavoro occorre un set di 5 ferri da calza a due punte misura sottile circa 1,5 mm  e del cotone di buona qualità e molto sottile.




P.S. questi sono solo alcuni, prossimamente tutti gli altri, e sono tanti......
ciao
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mercoledì 16 marzo 2011

Baby Walt Disney dipinti sul muro


Mia sorella Sandry ha la passione della pittura. Il poco tempo a disposizione non le permette di fare molto, ma quando può si diletta e realizza opere veramente carine. Ha dipinto dei  quadri, alcuni li ha regalati anche a me e mi sono tanto cari, hanno un significato affettivo immenso. La terza sorella, che ha tre bambini, le ha proposto, quasi per scherzo, di dipingere le pareti della cameretta dei bimbi. Lei non se lo è fatto ripetere due volte e ha scelto il soggetto: i personaggi Baby di Walt Disney. 


 Ha preso colori e pennelli e .... non so come abbia  fatto! ha decorato la cameretta dei nipotini. Io sono negata totalmente nel disegno e nella pittura e vedere cosa riesce a fare lei, mi lascia di stucco.



Ora entrare nella cameretta dei nostri nipotini  è emozionante: ti sembra di essere in mezzo a un fumetto, dentro un mondo magico e fantastico, la loro stanza è "unica". I bambini sono felici  dei loro  baby amici, da loro ricevono un senso di  conforto, compagnia e allegria. Sandry ha fatto proprio un gran bel lavoro! 


sabato 19 febbraio 2011

Fatti fritti

Ormai è tempo di Carnevale ed è tempo di frittelle. In Sardegna la frittella per eccellenza è il fatto fritto o meglio "su parafrittu".
La produzione di questa allegra frittella è remota, non conosco la storia  ma ha sicuramente  origini popolari. E' tradizione preparare i fatti fritti nel periodo che va dalla fine delle festività natalizie fino al martedì grasso. L'inizio della Quaresima sospende anche la frittura di questi e degli altri fritti tipici del periodo carnevalesco. La ricetta che utilizzo mi è stata donata dalla zia di mio marito, a lei dalla sua mamma e penso che si stia tramandando da secoli. Questo aspetto tradizionale rende affascinante cimentarsi in preparazioni simili, è come buttarsi nel passato, tornare alle origini, l'uso stesso di ingredienti semplici, legati al mondo contadino, ne evoca la magia. Ed è magia pura lavorare la pasta lievitata con le mani, toccarla e rigirarla e come per incanto far nascere  un prodotto buono e fragrante. Con questa ricetta otterrete delle ciambelle buonissime e anche se all’inizio non verranno perfette, con un pochino di pratica vedrete che miglioreranno.



Ingredienti


1 kg. di farina , oppure 500 gr. di farina  e 500 gr. di manitoba
100 gr. di burro (in Sardegna usavano lo strutto)
100 gr. di zucchero 
4 uova
½ litro di latte
2 limoni non trattati
un pizzico di sale
80 gr. di lievito di birra
un bicchierino di liquore sambuca o di limoncello                                                                  2 bustine di vanillina
zucchero per inzuccherare i fatti fritti a fine cottura

Procedimento
1°passo
Si inizia col preparare il lievitino


In un piccolo recipiente versare il lievito e scioglierlo con un po’ di latte tiepido e impastarlo con poca farina. Tenere questo recipiente coperto in un ambiente riscaldato. Deve lievitare tutto il tempo della preparazione: intanto voi peserete gli ingredienti, grattugerete i limoni, impasterete e alla fine sarà pronto anche il lievitino.

2°passo
Grattugiare la scorza del limone. Far sciogliere il burro. Sciogliere lo zucchero con un po’ di latte.
Versare la farina nell’impastatrice, unire le uova, il limone grattugiato, lo zucchero sciolto nel latte, il burro, il sale e iniziare a far girare le fruste. Lasciare andare per alcuni minuti e poi, versare il latte in piccole quantità. Lasciar girare l’impastatrice e aggiungere latte in modo che l’impasto sia ben lavorato e il latte incorporato lentamente. Questa lavorazione dura circa 30 minuti.  Al termine, quando il latte sarà finito, aggiungiamo il lievitino che sarà lievitato. 

il lievitino è pronto quando si presenta ricco di alveoli all'interno.


Lavoriamo ancora un po’ . Versiamo ora l’impasto in un recipiente capace di contenerlo lievitato (si raddoppia ). Io uso una vecchia conca "sa scivuedda", che mi regalò mia nonna.
A questo punto uniamo il liquore e cerchiamo di lavorare con le mani per farlo assorbire. Spolveriamo leggermente di farina, copriamo e teniamo al caldo ( coprire con copertine o plaid di lana e assicuriamoci che la temperatura della stanza sia alta : è importante per la buona riuscita della lievitazione).
 Deve lievitare per almeno un’ora.


nella "scivuedda", così come si presenta all'inizio della lievitazione
così è come si presenta dopo un'ora a lievitazione completa

 
3° passo
Trascorsa l’ora, prepariamo un piatto con della farina e bagnandoci le mani con dell’altra farina prendiamo dei pezzetti di pasta ricavandone una pallina della misura di un uovo. 






Poniamo la pallina nella farina e capovolgiamola, la schiacciamo delicatamente mantenendo una forma tonda la buchiamo al centro dando forma di ciambella. Sempre ben infarinati li disponiamo in un contenitore ben distanziati gli uni dagli altri e lasciamo lievitare per un’oretta. La temperatura della stanza dovrà essere sempre alta.




Nel frattempo prepariamo la padella con dell’olio abbondante, il contenitore con dello zucchero e tanta carta assorbente.

 4° passo
Friggiamo in abbondante olio ben caldo e inzuccheriamo i fatti fritti .



.......e ora si possono assaggiare...ummmmmmh buuuuuuuuoni!



Buon appetito a tutti e buon Carnevale.


sabato 12 febbraio 2011

QUADROTTI DI POLENTA CON RAGU'

Oggi ho cucinato la polenta, a me piace tanto questa preparazione: veloce, facile e molto gustosa. Si prepara rapidamente perchè uso la polenta istantanea e il mio segreto è quello di aggiungere un po' più d'acqua rispetto a quella indicata in confezione. Risulta una polenta molto più leggera e digeribile. Ovviamente si può realizzare con la polenta normale.

INGREDIENTI PER 3/4 PERSONE
15O gr. di polenta precotta istantanea
1 litro e mezzo d'acqua
1 dado per brodo
un buon ragu' di carne e salsiccia
formaggio: parmigiano e fontina (va bene qualsiasi formaggio molle)

PREPARAZIONE

Far bollire l'acqua col dado. Quando bolle versare la polenta a pioggia e girare col cucchiaio di legno in modo che non si formino grumi. Aggiustare di sale. Far cuocere per il tempo indicato in confezione.
Io ho a disposizione un grande piatto ma va bene anche un grande vassoio o teglia.

Versare la polenta a sfreddare sul piatto in modo che abbia uno spessore di circa un centimetro.




Lasciar sfreddare alcune ore. Intanto preparare il solito ragù con carne, macinata o a pezzetti, e salsiccia.



Quando sarà fredda, tagliare la polenta a quadrotti, versare un po' di ragù nella insalatiera e adagiarvi i quadrotti. Condirli con il ragù, il formaggio e una spruzzata di parmigiano.



Andare avanti a strati fino a esaurire la polenta.



Si può tenere in caldo dentro un recipiente di acqua molto caldo o riscaldare sul momento a bagnomaria o nel forno a microonde.



Riesco a prepararla il sabato o la domenica, la cuocio verso le 9 la lascio sfreddare fino alle 11 e per pranzo è pronta, senza troppo impegno. E' un primo che, cucinato in questo modo, risulta molto delicato e leggero.
Buon appettito a tutti.

Iniziamo il viaggio....

Salve a tutti!

Con questo post apro il blog sulla cucina di Sandry & Gio'.
Quello che pubblicherò qui dentro non vuole avere nessuno scopo, sarà solo un modo per condividere passioni, emozioni e curiosità con chi si ferma a passare di qui.
Tutto il materiale che verrà messo in mostra è frutto del lavoro mio e di mia sorella, non mostrerò mai alcunchè che non sia produzione nostra.
Ho scelto di dare al blog questo nome perchè "arrosa'e monti" è il fiore che simboleggia la mia adorata Sardegna e anche un po' di  cucina e pasticceria che presenterò qui è frutto della tradizione della nostra terra, ma ci sarà anche tanto altro...........
Auguro a tutti: buon divertimento!